Oggi in Economia – 13 ottobre 2017

Il decreto fiscale a Palazzo Chigi. E forse il golden power su Vivendi. Il Consiglio dei ministri è convocato per oggi alle ore 11,00 a Palazzo Chigi. Tra i provvedimenti all’esame dell’esecutivo, fanno sapere fonti di Palazzo Chigi, anche il decreto fiscale. Nella riunione potrebbe arrivare fuori sacco anche il golden power su Vivendi.

Cala leggermente il debito dopo le fiammate dei mesi scorsi. Ad agosto il debito pubblico è stato pari a 2.279,2 miliardi di euro, in diminuzione di 21,3 miliardi rispetto al mese precedente. Lo rileva la Banca d’Italia, precisando che la diminuzione riflette il calo delle disponibilità liquide del Tesoro (-22,2 miliardi), in piccola parte compensato dal fabbisogno delle amministrazioni pubbliche (cresciuto di 500 milioni) e dagli effetti legati agli scarti e ai premi all’emissione e al rimborso, alla rivalutazione dei titoli indicizzati all’inflazione e all’apprezzamento del tasso di cambio (complessivamente pari a 400 milioni).

L’Istat conferma il rallentamento dell’inflazione. L’Istat conferma le stime preliminari sull’inflazione di settembre che ha visto l’indice nazionale dei prezzi al consumo, al lordo dei tabacchi, in calo dello 0,3% su base mensile e in crescita dell’1,1% rispetto a settembre 2016, con un rallentamento rispetto al +1,2% di agosto.

Sindacati in tribunale contro Ryanair. “Avviata un’azione legale nei confronti della compagnia aerea Ryanair a tutela della possibilità per il sindacato di agire all’interno della società”. Lo riferisce in una nota la Filt Cgil nazionale sottolineando che “l’azione legale è stata presentata dalla Filt di Bergamo e nei prossimi giorni seguiranno analoghe iniziative presso altri tribunali, anche a seguito della recente sentenza della Corte di Giustizia europea che ha stabilito che la giurisdizione per le controversie giuridiche del personale di Ryanair è quella dove il personale opera e non in Irlanda o in fantomatiche sedi di agenzie interinali”. Secondo la Federazione dei Trasporti della Cgil “l’obiettivo è ristabilire un principio, oggi pesantemente represso da Ryanair, che permetta ai lavoratori la libera adesione sindacale e la possibilità di contrattare le proprie condizioni economiche e normative. È intollerabile che la compagnia che trasporta il maggior numero di passeggeri nel nostro paese agisca come fosse uno stato nello stato, al di fuori di qualunque norma dell’ordinamento italiano”.

Il Veneto salva i suoi anziani. Aggirata con una norma last minute la tagliola Inps dell’Ape social. Il Veneto ‘corregge’ la legislazione nazionale e riammette nelle liste dei disoccupati gli ultra63enni che abbiano maturato i requisiti per richiedere l’Ape ‘sociale’, cioe’ il sussidio sperimentale introdotto per accompagnare chi non ha un lavoro al raggiungimento della pensione di vecchiaia. Il provvedimento, proposto dall’assessore regionale al lavoro, e’ stato approvato dalla Giunta in tempo utile perche’ coloro che hanno presentato domanda all’Inps per ricevere l’assegno dell’Ape sociale possano presentare ricorso contro l’eventuale rigetto. Solo successivamente all’entrata in vigore all’Ape sociale, il governo e l’Inps avevano chiarito, che per accedere all’anticipo pensionistico sperimentale, in vigore per il 2017 e 2018, bisognava non solo aver raggiunto i 63 anni di eta’ e i 30 anni di contributo, ma anche risultare in stato di disoccupazione. I numeri dei disoccupati, in effetti, rilevati dalle liste dei Centri per l’Impiego, non erano mai accertati rispetto ai requisiti dei diversi stati di disoccupazione, creando cosi’ in tutta Italia interminabili elenchi composte da ogni tipo di persona non occupata (giovani, vecchi disoccupati, di lunga durata, con requisiti sociali). La Regione Veneto all’inizio del 2017, con propria iniziativa, aveva coinvolto i Centri per l’Impiego in una operazione una ‘pulizia’ delle liste, cancellando dalle liste di disoccupazione 185 mila persone che al 6 maggio 2017 risultavano disoccupate da oltre tre anni, con un patto di servizio sottoscritto da piu’ di 24 mesi, e che non avevano effettuato alcuna ricerca di lavoro. Scopo dell’operazione era depurare le liste dai nominativi di chi non cercava piu’ lavoro da tempo e non era piu’ interessato ad eventuali proposte di riqualificazione e accompagnamento, al fine di decongestionare i Centri per l’impiego a fronte dei nuovi compiti assegnati loro dalle politiche attive per il lavoro e dalle scelte di governo della Regione del Veneto che, a seguito della riforma delle Province (legge Delrio) ha deciso di avocare a se’ la competenza. Con la nuova delibera sull’Ape sociale la Regione Veneto interviene per recuperare solo quelle persone i cui requisiti porterebbero al pensionamento. L’intervento della Regione Veneto ha ‘corretto’ una dimenticanza della legislazione nazionale (il decreto legislativo 150/2015). Cosi’ ora quanti avevano presentato domanda dell’anticipo pensionistico ‘sociale’ possono reiscriversi alle liste di disoccupazione presso i Centri per l’impiego, in modo da possedere tutti e tre i requisiti necessari (essere disoccupati, 63 anni di eta’ e 30 anni di contributi) per accedere alla misura di accompagnamento alla pensione.

La Ue dà il via libera ad Atlantia-Abertis. La Commissione europea ha autorizzato la proposta di acquisizione di Abertis da parte di Atlantia. Entrambe le imprese sono leader del settore della gestione delle reti stradali a pedaggio e delle relative infrastrutture. La Commissione ha concluso che nei mercati pertinenti il soggetto risultante dalla concentrazione continuera’ ad essere esposto ad un’effettiva concorrenza.

Gli utili record di Samsung non fermano l’uscita del ceo. Samsung Electronics marcia verso un terzo trimestre con nuovi utili operativi record, pari a quasi 3 volte quelli dello stesso periodo 2016: 14.500 miliardi di won (12,8 miliardi di dollari) contro 5.200 miliardi (4,6 miliardi). La compagnia, i cui vertici sono alle prese col grave scandalo per corruzione, ha annunciato che il vice presidente e ceo Kwon Oh-hyun lascera’ le cariche alla scadenza del mandato di marzo 2018. Kwon ha di fatto gestito il gruppo dopo l’arresto di Lee Jae-yong, erede della famiglia fondatrice di Samsung.

Borse europee positive. Borse europee in territorio positivo con l’indice d’area Stoxx 600 che sale di oltre un quarto di punto con Parigi e Francoforte che si muovono sopra la parita’ (rispettivamente +0,05% e +0,07%). In negativo, invece, Londra che cede lo 0,41% mentre Madrid segna un +0,15% cosi’ come Milano che sale dello 0,20% con il Ftse Mib a 22.449 punti, poco mosso dal dato dell’inflazione a settembre che indica un lieve calo (lo 0,3%) su agosto e da quello sul debito pubblico sceso ad agosto a a 2.279 miliardi. Dopo un’iniziale flessione cambiano rotta i bancari con Fineco che guadagna l’1,3%. E, a seguire, Bper (+0,71%), Mediobanca (+0,77%). Si confermano gli acquisti su Mediaset (+1,28%) mentre e’ debole Tim (-0,53%) in attesa di decisioni sulla Golden Power.

Spread a 166 punti. Apertura stabile per il differenziale di rendimento tra i btp italiani e gli omologhi bund tedeschi, Lo spread registrato sui mercati in apertura di contrattazione e’ a quota 166 punti.

a cura dell’ufficio Stampa Nazionale