Oggi in Economia – 18 ottobre 2017

Per risparmiare 160 milioni il governo fa perdere 5 miliardi alle imprese. Tra le misure previste dal Documento di bilancio inviatao alla Ue per combattere l’evasione fiscale c’è anche una norma che abbassa da 10mila a 5mila euro la soglia dei pagamenti della Pa al di sopra della quale prima di pagare i fornitori l’ente dovrà verificare che ci siano pendenze con l’erario da compensare, il che rallenterà ancora di più i pagamenti della Pa, che ha a oggi un debito di 60 miliardi con le imprese. Una montagna che nel 2016 è costata alle aziende circa 5 miliardi di maggiori oneri. E’ quanto segnalano i tecnici della Camera.

Con la silver economy (il business legatoi agli anziani) milardi di pil e milioni di posti di lavoro. Già oggi un italiano su quattro ha più di 65 anni, nel 2050 gli over 65 saranno addirittura uno su tre. Ma nel Paese più anziano d’Europa, secondo nel mondo soltanto al Giappone, ci sono tutte le condizioni per sviluppare una ‘SILVER economy’ che trasformi l’invecchiamento della popolazione in un’opportunità di crescita economica. E’ questo il messaggio lanciato oggi a Roma dagli esperti che hanno partecipato al workshop ‘SILVER economy: l’invecchiamento come risorsa’, organizzato da Assoprevidenza, in collaborazione con Itinerari Previdenziali. “L’Italia -sostiene Sergio Corbello, presidente di Assoprevidenza- può diventare per gli altri Paesi che invecchiano un modello di iniziative e di soluzioni, un vero e proprio benchmark europeo sul quale misurare l’efficacia degli investimenti in prodotti e servizi innovativi pensati per le esigenze degli individui che hanno più di 50 anni. In questo può anche divenire un polo di attrazione per molti anziani di altri Paesi dell’Unione”. Le fasce più anziane della popolazione godono di redditi mediamente più alti e dei maggiori patrimoni. Tra i 55 e i 64 anni il 40% delle famiglie dispongono di una ricchezza netta superiore a 250 mila euro, percentuale che resta superiore al 30% per le famiglie i cui componenti hanno da 65 anni in su. Dalle ricerche presentate al workshop di Assoprevidenza, realizzato anche con il contributo di Korian, è emerso una sorta di identikit dell’italiano over 65: vive in una casa di proprietà, i mezzi e il tempo di cui dispone gli consentono di aiutare economicamente i familiari (30% dei casi), di avere una vita sociale più ricca frequentando più spesso gli amici, di fare sport (il 14,4% tra i 65 e i 74 anni) e vacanze. In crescita anche le attività di volontariato. I consumi restano più alti della media per casa, salute e alimentari, ma rispetto a dieci anni fa gli anziani spendono di più per Internet (utilizzato da quasi il 30% dei 64‐74enni), per attività culturali (teatro, cinema e musei) e per la pratica sportiva. Già oggi l’impatto della ‘SILVER economy’ in termini di prodotto interno lordo è stimato per l’Italia intorno a 62 miliardi di euro.

I giudici tedeschi difendono il Qe. Respinte le richieste di stop. La corte costituzionale tedesca ha rigettato i ricorsi d’urgenza contro i programmi di acquisto dei titoli di stato da parte della Bce. I ricorsi erano stati presentati dagli ex politici dell’Afd, Bernd Lucke e Hans Olaf Henke.”Gli incentivi fiscali hanno dimostrato di essere in grado di aumentare l’efficacia delle riforme”. E’ quanto ha detto il presidente della Bce Mario Draghi parlando a Francoforte a una conferenza sulle riforme strutturali. “Il Jobs Act italiano del 2015 ad esempio – ha detto Draghi – e’ stato seguito da un aumento di quasi mezzo milione di occupati con un contratto di lavoro permanente, in gran parte perche’ i sussidi per le assunzioni hanno incoraggiato le aziende ad assumere nuove persone con i nuovi contratti open-ended”, cioe’ a tutele crescenti.

Intanto Draghi pensa ad un’uscita lunga fino al dicembre del prossimo anno. La Bce punta a ridurre l’entita’ del suo piano di acquisti, portandolo a gennaio da 60 a 20 miliardi al mese, ma estendendolo fino a settembre o dicembre del prossimo anno. Lo rivela il Financial Times, secondo il quale Mario Draghi intende annunciare una riduzione e un’estensione piu’ lenta del previsto del tapering alla riunione del direttivo di giovedi’ 26 ottobre. Gli analisti si aspettavano che la Bce avrebbe annunciato una riduzione del piano di acquisti da 60 a 40 miliardi di euro al mese e una sua estensione solo fino a giugno. Secondo il Ft l’intenzione di rallentare il tapering e cioe’ il ritiro del Qe sarebbe legata alla volonta’ della Bce di raffreddare le aspettative di un rialzo dei tassi nel 2019. In ogni caso l’uscita piu’ soft dal Qe e’ legata al timore di un eccessivo rafforzamento dell’euro.

Draghi omaggia il jobs act: creati 500 milioni di posti. “Gli incentivi fiscali hanno dimostrato di essere in grado di aumentare l’efficacia delle riforme”. E’ quanto ha detto il presidente della Bce Mario Draghi parlando a Francoforte a una conferenza sulle riforme strutturali. “Il Jobs Act italiano del 2015 ad esempio – ha detto Draghi – e’ stato seguito da un aumento di quasi mezzo milione di occupati con un contratto di lavoro permanente, in gran parte perche’ i sussidi per le assunzioni hanno incoraggiato le aziende ad assumere nuove persone con i nuovi contratti open-ended”, cioe’ a tutele crescenti.

Giornata decisiva per Atlantia. Pronta la contro opa degli spagnoli di Acs.  Il Cda di Abertis si pronuncera’ in giornata a favore dell’Opa di Atlantia se non arrivera’ prima la controfferta da parte di Acs. Quest’ultima riunisce, anch’esso nel tardo pomeriggio e in serata, il proprio board e quello della controllata tedesca Hochtief, che dovrebbe fare da veicolo dell’operazione. Il lancio di una contro Opa da parte del gruppo di Florentino Perez, piu’ probabile nella giornata di domani secondo Expancion, non annullera’ il giudizio favorevole alla proposta di Atlantia ma avra’ l’effetto di far slittare, di almeno due mesi, i tempi. In attesa di capire se si concretizzera’ la battaglia con Acs gli investitori stanno alla finestra: a Piazza Affari Atlantia cede lo 0,18%, a Madrid Abertis resta intorno a 17,5 euro (-0,6%) mentre sul listino tedesco Hochtief cede lo 0,8 per cento.

I commercialisti vogliono il vecchio spesometro. Ripristinare il “vecchio” ‘Spesometro’, prevedendo “l’obbligo di comunicare i dati delle operazioni rilevanti Iva con periodicita’ annuale ed in forma semplificata”, e con “facolta’ di aggregare i dati per singolo cliente/fornitore ed escludendo le operazioni attive di importo unitario inferiore a 3.000 euro, al netto dell’Iva, lasciando, infine, la possibilita’ di utilizzare per la trasmissione il servizio telematico Entratel”. Ad invocarlo il presidente del Consiglio nazionale dei commercialisti Massimo Miani, durante l’audizione di questa mattina nella Commissione di vigilanza sull’Anagrafe tributaria.

Parte il bond Esselunga da 1 milione.  Libri aperti sul primo collocamento obbligazionario nella storia di Esselunga. Il gruppo ha lanciato due emissioni di bond, rispettivamente a 6 e 10 anni, con un obiettivo di raccolta complessivo di 1 miliardo di euro. Per ogni tranche e’ prevista una raccolta di 500 milioni di euro. Il target di raccolta e’ fisso e dunque non crescera’. Le indicazioni iniziali di prezzo sono tra 90-95 punti base sopra il midswap per l’emissione a 6 anni e di uno spread in area 135 punti sopra il midswap per quella a 10 anni. L’emissione e’ guidata in qualita’ di joint bookrunners da Banca Imi, Mediobanca, UniCredit e Citi. L’operazione sara’ prezzata in giornata.

Unieuro si fa in otto. Italian Electronics Holdings (Ieh), la holding di partecipazioni facente capo agli azionisti storici di Unieuro, si scinde e da’ vita a otto societa’ di nuova costituzione. Lo rende noto Unieuro, distributore di elettronica ed elettrodomestici. Ieh, ora partecipata indirettamente al 100% dal fondo di private equity Rhne Capital, resta comunque ‘in vita’. Fra gli azionisti storici di Unieuro ci sono l’operatore di private equity Rhone Capital, Dixons Carphone, la famiglia Silvestrini e il top management, che insieme detengono circa il 48% del capitale sociale. “L’operazione – viene spiegato – e’ volta ad assicurare una maggiore trasparenza nella catena di controllo di Unieuro, dando particolare evidenza al coinvolgimento del top management di Unieuro nell’azionariato della societa'”. A seguito della scissione, i soci di Unieuro coinvolti nell’operazione sono tra loro legati da un patto parasociale.

Gli anti Buffet. I fondi speculativi scommettono contro l’Italia. Dopo le banche, colpito pure l’Eni. Bridgewater Associates, il fondo d’investimenti di Ray Dalio, ha aumentato la posta della sua scommessa miliardaria contro l’economia italiana, annunciando di aver investito 310 milioni di dollari contro il colosso italiano di petrolio e gas Eni Spa. Lo riferisce “Bloomberg”, che aveva gia’ riferito del posizionamento da 1,1 miliardi di dollari del fondo in vista di un calo delle quotazioni di sei grandi istituti finanziari italiani Intesa Sanpaolo, UniCredit, Banco Bpm, Bper e Ubi e Generali dopo l’inasprimento delle regole Bce sui crediti deteriorati ha scatenato forti vendite sulle azioni delle banche italiane.

In giro 172 miliardi di dollari di criptovalute. La bolla è pronta ad esplodere. Ma le tecnologie sottostanti potrebbero portare 300miliardi di Pil mondiale in più. Oggi ci sono in circolazione più di 1.100 criptovalute che hanno una capitalizzazione di oltre 172 miliardi di dollari (di cui il 54% rappresentato dalla sola Bitcoin): ma nonostante questa ‘esplosione’ esiste il rischio di bolle speculative, laddove la tecnologia che ne è alla base – il cosiddetto ‘blockchain’ – può apportare grandi benefici dal settore finanziario a quello manifatturiero, dall’healthcare alle utility. E’ il giudizio di Ubs in un report sulle criptovalute, che giunge dopo la rivelazione sull’intenzione del governo russo di creare il CriptoRublo, la prima valuta digitale sostenuta a livello ufficiale. Ma – aggiunge Ubs – “se da un lato abbiamo dei dubbi sul fatto che le criptovalute possano diventare effettivamente un metodo di scambio diffuso”, dall’altro il blockchain entro il 2027 potrebbe far incrementare il Pil globale di circa 300-400 miliardi di dollari. Infatti “nei prossimi dieci anni, il blockchain potrebbe portare a tecnologie che rivoluzionano il settore in maniera significativa” anche “se non è chiaro quali applicazioni specifiche saranno le più utili/redditizie, oltre agli attuali limiti sui ricavi e sulla redditività effettiva associati al settore”.

Spread a 163 punti. Apertura stabile per lo spread tra Btp e Bund a 163 punti. Il rendimento del decennale e’ all’1,99%. Il differenziale tra Bonos e Bund e’ a 118 punti con tasso all’1,54%.

Borse europee in ordine sparso. Borse europee contrastate, con Madrid che, alla vigilia dello scadere dell’ultimatum sulla dichiarazione di indipendenza della Catalogna, perde lo 0,4%. Male anche Milano, che cede lo 0,1%. L’andamento dei due listini pare quindi non risentire delle dichiarazioni del presidente della Bce, Mario Draghi, che ha sottolineato la riduzione della disoccupazione in Spagna e Italia grazie alle riforme. Crescono invece Londra dello 0,24%, Francoforte dello 0,26% e Parigi dello 0,19%.

a cura dell’Ufficio Stampa Nazionale