Oggi in Economia – 23 ottobre 2017

Crescono gli investimenti delle imprese nelle startup. Per far crescere le startup italiane servono gli investimenti delle imprese. Piccole e grandi. Lo conferma il secondo Osservatorio sui modelli italiani di Open Innovation e di Corporate Venture Capital, promosso da Assolombarda, Italia Startup e Smau. I dati raccontano un settore in crescita: le imprese che investono hanno risultati finanziari migliori della media e le startup partecipate falliscono meno e crescono di piu’. I volumi restano pero’ contenuti e molte sono le potenzialita’ inespresse. -Quasi un quarto delle startup innovative italiane (2.154, il 22,9%) e’ partecipato da imprese. Per fare un confronto: gli “investitori specializzati” (cioe’ soprattutto fondi di venture capital e incubatori) hanno un piede nell’8,6% delle startup. Una percentuale che, secondo il presidente di Smau Pierantonio Macola, non dovrebbe aumentare piu’ di tanto. Il numero delle imprese che hanno scelto la strada dell’investimento diretto e’ invece in decisa crescita: sono 6.727, il 31% in piu’ rispetto allo scorso anno.  “Il fenomeno – sostiene il report – e’ in crescita in tutte le dimensioni di impresa, con tassi piu’ alti tra le Pmi” (+45% tra le piccole e +39% tra le medie). C’e’ infatti un mito da sfatare: per quanto siano soprattutto i grandi gruppi a farlo, investire in startup non e’ un affare solo per giganti. Ed e’ proprio qui che si concentrano le potenzialita’ inespresse. Ha puntato su giovani societa’ innovative il 6,7% delle grandi imprese. Mentre la quota e’ ancora contenuta tra le medie (2%) e tra le piccole (0,7%), cioe’ tra le societa’ che costituiscono la maggioranza del tessuto imprenditoriale italiano.

Manovra sotto tiro, il governo la difende: “E’ in grado di sostenere la crescita”. “Uno degli obiettivi della legge di Bilancio e’ il sostegno alla competitivita’ delle imprese attraverso provvedimenti concreti, che hanno gia’ funzionato. E’ una manovra snella e utile, in grado di sostenere la crescita”. Lo dice, in un’intervista alla Gazzetta di Parma, Paola De Micheli, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio. Ed e’ “una notizia – aggiunge – tornare a parlare di ‘occupazione giovanile’ e non piu’ di ‘disoccupazione giovanile’, significa che siamo di fronte ad un cambiamento nel mondo del lavoro, anche grazie a interventi gia’ attivi e voluti dai nostri governi. I benefici del Jobs Act sono scritti nei numeri Istat di questi ultimi mesi: la disoccupazione e’ in lenta discesa, costante e’ l’espansione dei posti di lavoro”.

Carige tira un sospiro di sollievo, gli obbligazionisti dicono sì alla conversione dei bond in capitale. Le assemblee degli obbligazionisti di Banca Carige hanno approvato la conversione obbligatoria di 510 milioni di euro di bond subordinati in obbligazioni senior. La conversione è stata approvata da tutte e quattro le assemblee dei portatori di bond subordinati con percentuali superiori al 99% di voti favorevoli. La conversione è subordinata all’esito positivo dell’aumento di capitale da 560 milioni di euro previsto per novembre.

Volano le vendite di Philips, nel terzo trimestre su del 4% in linea con le previsioni. Nel terzo trimestre, Philips ha registrato vendite per 4,1 miliardi di euro, in crescita del 4% su base comparabile. L’utile netto da attività ordinarie è salito a 263 milioni di euro, riflettendo un incremento del 12% dell’Ebita a 532 milioni di euro. “Nonostante le incertezze presenti a livello globale, il nostro outlook per il 2017 rimane invariato”, ha annunciato il ceo Frans van Houten, “sostenuti dalla nostra crescita del 5% negli ordini comparabili, siamo in linea per il raggiungimento di una crescita tra il 4% e il 6% nelle vendite comparabili e per un miglioramento del margine Ebita adjusted di circa 100 punti base quest’anno”.

Alitalia, da gennaio cambia il programma Millemiglia. Entro marzo i vecchi premi. Partirà l’1 gennaio 2018 la nuova edizione del Programma MilleMiglia, il programma di fidelizzazione di Alitalia che oggi conta oltre 5 milioni di iscritti. L’attuale edizione, cominciata l’1 gennaio 2013, terminerà il 31 dicembre, in ottemperanza alla legislazione italiana che stabilisce una durata massima di 5 anni per le operazioni a premio. Per agevolare i soci nell’utilizzo delle miglia accumulate fino al 31 dicembre 2017, Alitalia ha deciso di estendere dal 31 gennaio al 31 marzo 2018 il periodo entro il quale spenderle. Due mesi in più per richiedere biglietti premio – validi per volare entro il 31 marzo 2019 – verso oltre mille destinazioni. Le miglia potranno essere spese per biglietti premio su tutti i voli Alitalia – anche con l’innovativa modalità Cash&Miles, che permette di scontare fino all’intero valore del biglietto – e sui collegamenti effettuati dai partner aerei della Compagnia italiana. Le miglia accumulate potranno anche essere usate per ottenere upgrade della classe di viaggio, per estendere la franchigia bagaglio, per accedere alle lounge Casa Alitalia o per altri servizi che rendano il viaggio ancora più confortevole. In questo periodo, inoltre, una maggiore disponibilità dei posti premio faciliterà l’utilizzo delle miglia. Il nuovo Programma MilleMiglia, infine, includerà tante nuove opportunità per guadagnare e spendere miglia e una speciale iniziativa per i clienti più fedeli: basterà acquistare e volare almeno 4 tratte tra il 1 gennaio e il 31 marzo 2018 per portare alla nuova edizione fino al 100% del saldo miglia residuo al 1 aprile 2018. Con oltre 5 milioni di soci e circa 30.000 nuovi iscritti al mese, 26 Compagnie Aeree Partner, 70 Partner Commerciali, 600 lounge aeroportuali, il Programma MilleMiglia è dal 1992 il programma di fidelizzazione di maggior successo in Italia. Un programma adatto a tutti i viaggiatori, dai frequent flyer ai viaggiatori occasionali, con una particolare attenzione alla famiglia con i programmi dedicati ai più giovani, MilleMiglia Young (14-25 anni) e MilleMiglia Kids (2-14 anni).

Il gradimento delle tlc fra i consumatori. Wind, miglior servizio clienti nei punti vendita. Wind si aggiudica, anche quest’anno, il primo posto tra gli operatori di telefonia per ”l’eccellente servizio offerto ai clienti nei suoi punti vendita”, secondo lo studio ”I Migliori in Italia – Campioni del Servizio” condotto dall’autorevole Istituto Tedesco di Qualità e Finanza. L’Istituto, leader europeo nelle indagini di qualità, nell’ambito di un’analisi accurata rileva che oltre 7 clienti su 10 giudicano ‘ottimo’ il servizio ricevuto nei negozi del brand Wind. Ad annunciarlo è la società in una nota. Il dato emerge da una approfondita ricerca basata su oltre 133.000 giudizi espressi dai consumatori in 89 settori dell’economia italiana. Il prestigioso riconoscimento assegnato nuovamente a Wind per i servizi ai clienti, premia le scelte di chiarezza, trasparenza e qualità che contraddistinguono Wind Tre, l’azienda guidata da Jeffrey Hedberg, leader nel mercato mobile in Italia con 31,3 milioni di clienti pari ad oltre il 37% di market share e seconda in quello del fisso con circa 2,7 milioni di clienti al 31 dicembre 2016. L’azienda sta realizzando significative efficienze e importanti investimenti in infrastrutture digitali. La nuova capacità finanziaria e industriale permette a Wind Tre di fornire servizi innovativi, di elevata qualità ed una maggiore velocità di rete in linea con la crescente domanda di connettività e con le aspettative di consumo di famiglie ed imprese.

Carburanti, prezzi fermi nel weekend.  Fine settimana senza scosse per i listini dei prezzi consigliati dei carburanti alla pompa e quotazioni internazionali dei prodotti raffinati in lieve rialzo. Queste le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all’Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 14mila impianti: benzina self service a 1,524 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,496), diesel a 1,381 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,354); benzina servito a 1,645 euro/litro (invariato, pompe bianche 1,539); diesel a 1,505 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 1,397). Gpl a 0,641 euro/litro (+1 millesimo, pompe bianche 0,626), metano a 0,963 euro/kg (invariato, pompe bianche 0,951). Queste sono le quotazioni dei prodotti raffinati in Mediterraneo alla chiusura di venerdì: benzina a 365 euro per mille litri (+2), diesel a 385 euro per mille litri (+3, valori arrotondati).

Spread a 158 punti. Lo spread tra Btp e Bund apre stabile a 158,7 punti, sui livelli della chiusura di venerdi’, con un rendimento al 2,02%.

Borse europee negative. Avvio di seduta grigio per le Borse europee, con gli indici che progressivamente si appiattiscono e scivolano in negativo. Tengono la parita’ solo Parigi e Francoforte (+0,04% per entrambe) mentre Londra cede lo 0,11% e Milano lo 0,22%. Madrid indossa la maglia nera (-0,54%) in attesa di conoscere la risposta della Catalogna alla revoca dell’autonomia da parte del governo spagnolo. Poco mossi i rendimenti e gli spread dei titoli di Stato mentre le tensioni spagnole indeboliscono l’euro, in calo dello 0,44% sul dollaro, a 1,1754. Sui listini cresce l’attesa per la riunione della Bce di giovedi’ prossimo, chiamata a decidere le modalita’ di riduzione del quantitative easing.

a cura dell’Ufficio Stampa Nazionale