Oggi in Economia

Manovra, assalto alla diligenza. Raffica di richieste per nuovi sconti fiscali. Una carica di nuovi sconti fiscali. Sono quelli richiesti dai senatori di tutti i gruppi con decine di emendamenti al decreto collegato alla manovra, all’esame della commissione Bilancio del Senato. Si va dalla richiesta di introdurre detrazioni fino all’80% delle per i collaboratori domestici, come colf e babysitter avanzata da Forza Italia, agli emendamenti bipartisan per poter detrarre gli alimenti acquistati a fini medici speciali, come quelli per celiaci, o l’Iva agevolata sugli integratori alimentari e sui pani speciali. C’e’ anche la richiesta di esenzione Iva per i massofisioterapisti. Un ‘classico’ la proposta di introdurre la detrazione al 19% per le spese per i funerali, ma anche per le assicurazioni per la previdenza funebre o cimiteriale, avanzata da alcuni senatori Dem. La Lega punta invece su indennizzi per i pescatori che subiscono ‘angherie’ illegali da parte di autorita’ straniere, mentre i 5 Stelle chiedono tra l’altro la detrazione delle spese legali per gli imputati in processi penali che vengono assolti.

 

Crac banche venete, la vigilanza di Bankitalia si difende in Parlamento. Gli ex vertici delle due banche venete Gianni Zonin e Vincenzo Consoli non avevano un rapporto privilegiato con la vigilanza di Banca d?Italia e i suoi vertici in grado di ?ammorbidire? la loro posizione. Lo afferma il responsabile della vigilanza Carmelo Barbagallo alla domanda del senatore Tabacci in commissione inchiesta che chiedeva se si fosse ripetuto, con le due Venete, quanto accaduto nel 2005 con il governatore Fazio e il banchiere Fiorani. ?Abbiamo sempre mantenuto la distanza di braccio necessaria fra vigilante e vigilato. Io personalmente non li conoscevo fin quando vengo nominato capo della vigilanza nel 2013 e poi li ho incontrati 2-3 volte sempre per incontri istituzionali e posso estendere questo discorso anche ai vertici? dell?istituto centrale. Barbagallo ha poi smentito quanto emerso in alcune ricostruzioni di stampa, citate dal deputato Enrico Zanetti, dove si attribuiva allo stesso Barbagallo un ?ordine? ai vertici delle due venete di aggregarsi (operazione poi non conclusa): ?queste persone si devono difendere, vorrei sapere cosa dicono ma comunque la frase ?dare un ordine? non mi appartiene. Lo escludo categoricamente? ha spiegato Barbagallo.

 

Stretta Inps sulle malattie: se salta la visita fiscale, si va in ambulatorio. Se il medico fiscale non trova il lavoratore, a casa per malattia, al suo indirizzo, durante le fasce orarie di reperibilita’ “dovra’ sempre effettuare la convocazione a visita ambulatoriale, sia nel caso in cui la visita domiciliare sia stata richiesta dal datore di lavoro pubblico, sia se disposta d’ufficio dall’Istituto” nazionale di previdenza sociale. Lo precisa lo stesso Inps in un messaggio di chiarimento sul funzionamento del Polo unico della medicina fiscale, che riunisce dipendenti pubblici e privati sotto uno stesso ‘ombrello’.

 

Giuffrè Editore in mano ai francesi. Giuffre’ Holding, societa’ che detiene il totale del pacchetto azionario di Giuffre’ Editore, ha ceduto il 100% della storica Casa Editrice italiana a Editions Lefebvre Sarrut (Els), gruppo leader in Europa nell’editoria professionale legale e fiscale. Con un’esperienza di oltre 80 anni, 140 dipendenti e un fatturato a chiusura dell’esercizio 2016 di circa 50 milioni di euro, Giuffre’ Editore si posiziona tra i leader di mercato in Italia nell’editoria professionale, grazie a un modello di business innovativo che punta sull’integrazione tra l’editoria tradizionale e le nuove funzionalita’ garantite dall’uso di software e strumenti digitali. Antonio Giuffre’, nipote del fondatore, dal 2005 alla guida della casa editrice italiana, mantiene la carica di Direttore Generale, con l’obiettivo di consolidare la crescita e di portare avanti la strategia di digitalizzazione dell’offerta editoriale. Editions Lefebvre Sarrut e’ un Gruppo europeo nato nel 1999 dalla fusione tra Editions Francis Lefebvre et Editions Legislatives.

 

Trimestre record per la Ferrari. La Ferrari chiude il terzo trimestre “con risultati da record” e si avvia a chiudere l’esercizio con un ebitda adjusted da 1 miliardo di euro. Nel periodo l’utile netto adjusted e’ in aumento del 24% a 141 milioni e l’ebitda adjusted a 266 milioni, con un margine del 31,8% (30,4% al netto delle coperture valutarie. I ricavi netti sono cresciuti a 836 milioni, in aumento del 6,7% (+9,3% a cambi costanti), le consegne totali sono pari a 2.046 unita’, in aumento di 68 unita’ (+3,4%).

 

Pasticcio in Usa sulla fusione tra Time Warner e At&t. Spread a 142 punti. Spread in calo tra il Btp e il Bund tedesco. Il differenziale scende a 142 punti epr effetto delle vendite sul Bund che vede salire il rendimento allo 0,388% mentre poco mosso il rendimento del decennale italiano in area 1,81%.

 

Già la domanda di sussidi di disoccupazione negli Stati Uniti. Le richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti la scorsa settimana sono calate di 5.000 unita’ a quota 229.000. Il dato e’ migliore delle attese degli analisti, che scommettevano su quota 235.000. La media delle richieste delle ultime 4 settimane, indicatore meno volatile, e’ scesa ai minimi da 44 anni a 232.5000 unita’, il livello piu’ basso dall’aprile 1973.

 

Crescono del 7% i ricavi di Fastweb. Clienti, ricavi e margini in crescita nel terzo trimestre per Fastweb. Lo scrive l’azienda in una nota, precisando che al 30 settembre 2017 la base clienti sulla rete fissa di Fastweb ha raggiunto 2.421.000 unita’, con un aumento del 5,5 per cento (+126.000 nuove unita’) rispetto all’anno precedente. La crescita dei clienti fissi dell’operatore in fibra conferma di fatto il trend evidenziato nell’ultimo Osservatorio trimestrale dell’Agcom, che ha registrato nel primo semestre la crescita di nuove connessioni Fttc e Ftth a scapito dell’xDsl. Sempre al 30 settembre, i ricavi totali di Fastweb si sono attestati a 1.414 milioni di Euro, in crescita del 7 per cento.

 

Borse, piazza affari poco mossa e deboli le altre. Piazza Affari sui valori della chiusura di ieri dopo l’apertura piatta di Wall Street, nel giorno in cui Donald Trump sceglie il successore di Janet Yellen alla Fed e sembrerebbe essersi orientato su Jerome Powell, il candidato della continuita’. Intanto ieri si e’ riunito l’ultimo Fomc dell’era Yellen, che conferma il percorso tracciato finora e prepara per dicembre la terza stretta monetaria di quest’anno. Poco prima delle 15, dunque, il Ftse Mib segna un lieve rialzo dello 0,06% che si traduce comunque nel superamento di quota 23mila punti (23.006); All Share invariato a 25.422 punti.   Le Borse europee restano deboli, meno Londra che sale dopo la decisione della Bae di rialzare i tassi allo 0,5=%, la prima stretta da dieci anni. Oggi come detto  Trump sceglie il successore di Janet Yellen alla Fed e sembrerebbe essersi orientato su Jerome Powell, il candidato della continuita’. Intanto ieri si e’ riunito l’ultimo Fomc dell’era Yellen, che conferma il percorso tracciato finora e prepara per dicembre la terza stretta monetaria di quest’anno. Wall Street resta alla finestra, poco mossa. Londra avanza dello 0,45%. Francoforte perde lo 0,21% e Parigi lo 0,51%.